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Flora e Natura in Agriturismo: la Calendula

Pubblicato da in Flora ·

Calendula



Origine: Europa, Africa del nord e Asia meridionale

Significato: tristezza. Afrodite, la dea della bellezza, addolorata per la morte di Adone, suo amante, cominciò
a piangere e le lacrime diventarono delle Calendule.

La calendula
è una pianta annuale o perenne, coltivata sia per scopi ornamentali che officinali. La specie più nota è la Calendula Officinalis, che arriva fino a 60 cm di altezza.
La Calendula preferisce temperature che oscillano tra i 20
° e i 30°. Il suo fusto è ricoperto di peli e ha una radice che arriva ad una profondità di circa 30 cm.
Le foglie sono verde chiaro e leggermente appuntite e presentano peli sulla superficie.


La Calendula fiorisce nel periodo che va dall
estate a metà autunno e i fiori si presentano con un colore giallo marcato, arancio o bianco, mentre i frutti sono secchi.

Tipi di calendule:
Calendula Officinalis: pianta annuale, biennale o perenne, fusto eretto o ascendente, fioritura da giugno a novembre, fiori giallo intenso, arancione o bianco. Utilizzata per tinture e infusi, grazie alle propriet
à lenitive e antiarrossanti.
Calendula Arvensis: fioritura da giugno a novembre, fiori giallo o arancio, cresce anche nei prati.

Il terreno preferito dalla calendula
è quello ricco di sostanza organica, leggero e ben drenato. I primi germogli si vedono dopo circa due settimane, ad una temperatura di circa 20-30°. Va coltivata all’esterno ed esposta al sole diretto.

L’operazione di semina in vaso va fatta nel periodo primaverile, disponendo i semi su un terriccio ricco di sostanza organica e di sabbia grossa. Si spruzza poi il terriccio con acqua e si copre il contenitore con plastica o vetro per mantenere una temperatura costante.
Quindi, si posiziona in una zona ombreggiata ad una temperatura di circa 15°. Dopo circa due settimane si vedono i primi germogli, si toglie la plastica e lo si sposta in una zona più
luminosa. Appena cresciute, le nuove piantine possono essere trapiantate nel terreno definitivo.

La pianta della Calendula
è molto resistente e non necessita di cura particolari.

I medici, nell'antichit
à, usavano la buccia della radice della Calendula per le sue proprietà diuretiche, toniche, astringenti e antispasmodiche e per combattere malattie epatiche e della milza, attacchi isterici, depressione e alcuni tipi di paralisi. Inoltre, attenua i dolori mestruali e il vino preparato con questa pianta aiuta a lenire nevralgie e mal di denti.

In cucina, le foglie si possono condire e mescolare alle classiche insalate, mentre i boccioli invece possono essere messi sotto aceto e sostituire i classici capperi.


Descrizione inviata da Marilena



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