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Animali e Fauna in Agriturismo: la Carpa

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Carpa comune



Nome: Cyprinus carpio
Origine: Asia

La carpa comune è
caratterizzata da evidente polimorfismo legato alla diversa quantitа e disposizione delle squame e alla variabilità del rapporto tra altezza e lunghezza del corpo. Il corpo è allungato nei soggetti selvatici e alto ed arcuato in quelli allevati.
Un altro elemento di differenziazione sono le squame, tanto che gli esemplari interamente ricoperti di squame si chiamano
carpa regina, quelli che ne sono totalmente privi carpa nuda o carpa cuoio. Inoltre, gli esemplari che hanno un numero ridotto di squame di grosse dimensioni, irregolarmente distribuite, si chiamano carpa a specchi, mentre quelli con una serie regolare di piccole squame sul dorso sono definite a file di squame.

Le principali caratteristiche della carpa sono:
-testa conica
-bocca piccola e protrattile con labbra spesse
-presenza di due paia di barbigli
-denti faringei, molariformi  e disposti in tre serie su ciascun lato
-linea laterale con andamento rettilineo
-ampia variet
à di colori generalmente legata a tonalitа brunoolivastre, verde-grigiastro, con riflessi dorati sui fianchi

La carpa
è una specie dacqua dolce e vive in tutti i continenti, preferendo gli ambienti con acque stagnanti, come laghi, bacini idrografici, stagni e le zone di fondale dei fiumi. E' una specie dotata di alta adattabilità a condizioni ambientali difficili ed è allevabile anche in zone tropicali e subtropicali.
La carpa
è onnivora, anche se si nutre prevalentemente di insetti dacqua, larve, vermi, molluschi, zooplancton e materiale di origine vegetale. La fase di deposizione viene completata in più riprese e il quantitativo di uova rilasciate è compreso tra 100 e 230g per kg di peso corporeo. Dopo circa 3 giorni dalla schiusa, la vescica natatoria delle larve è quasi completamente sviluppata ed inizia la fase di nuoto e lalimentazione.

La riproduzione della carpa pu
ò essere di due tipi:
-naturale: ha luogo a maggio e giugno (temperatura dell
acqua: 18 °C) e ad una profondità massima di 80cm. Sulle sponde viene fatta crescere unabbondante vegetazione per garantire un valido supporto alle uova, rivestite di una sostanza adesiva. Le larve inizialmente misurano 4,5mm e riassorbono il sacco vitellino entro 4 giorni, per poi iniziare a nuotare alla ricerca di zooplancton;
-controllata: ha luogo nei mesi primaverili e si avvale di una tecnica di stimolazione ormonale, attuata attraverso l
iniezione nel tessuto muscolare di una soluzione contenente ipofisi di carpa. Liniezione viene effettuata nellarea posteriore alla pinna dorsale sia alle femmine che ai maschi.
La fase successiva prevede la spremitura dei riproduttori, facendo delicatamente fuoriuscire dal ventre delle femmine anestetizzate le uova, alle quali viene aggiunto
il liquido seminale prelevato dai maschi tramite pipetta. Sperma e uova vengono mescolate e l'incubazione delle uova fecondate ha luogo allinterno di recipienti (bottiglie di Zug) per circa 52 ore a 26°C.

Descrizione inviata da Sandro




Animali e Fauna in Agriturismo: il Cane Pecoraio

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Cane da Pastore Siciliano




Origine: Italia

Il Cane da Pastore Siciliano, detto Cane Pecoraio Siciliano o Cane di Mannara, è
una razza di origine siciliana. Ha origini molto antiche, tanto che si trovano tracce della sua presenza nelle monete dei Mamertini del IV secolo a.C., che raffigurano un cane mastino a guardia del tempio di Adrano.
E' un cane di mole medio-grande, ben proporzionato e mai pesante. Presenta un dimorfismo sessuale molto marcato ed ha un aspetto armonico, con grande facilit
à di movimento.
Viene impiegato per la guardia agli ovili e difende le greggi dalla predazione di volpi e cani randagi, e anche dall
attacco dei lupi. E' un cane docile, poco esigente, molto legato alluomo, riservato ma non indipendente, diffidente nei confronti degli estranei, in branco diventa pericoloso per gli intrusi.

La razza cui appartiene prevede alcune caratteristiche:
-lunghezza della testa non oltre i 3,6/10 dell
altezza al garrese;
-larghezza del cranio uguale alla sua lunghezza;
-lunghezza del muso uguale al 45 % della lunghezza totale della testa;
-altezza del costato eguale al 50 % dell
altezza al garrese;
-perimetro toracico di almeno il 135 % dell
altezza al garrese;
-testa moderatamente massiccia, larga;
-cranio ampio, con lunghezza pari al 55 % della lunghezza totale della testa
-labbra asciutte e stirate;
-tartufo voluminoso;
-mascella e mandibola ben sviluppate;
-dentatura corretta e completa;
-occhi relativamente piccoli e orecchie non grandi;
-collo lungo almeno l
85 % della lunghezza della testa, largo e ben raccordato alle spalle;
-coda grossa, lunga, ricca di pelo folto;
-arti anteriori con ossatura forte, ben distanziati tra loro;
-arti posteriori forti e muscolosi;
-pelo semilungo, folto e compatto.

Il manto presenta diverse colorazioni: fulvo in tutte le sue sfumature dal mogano al crema, nero, fegato chiaro con distribuzione del bianco pi
ù o meno estesa, a formare pezzature, tigrato, nero. Il cane pecoraio siciliano è medio-grande, tanto che i maschi misurano minimo 65 cm e le femmine minimo 59 cm.

Descrizione inviata da Giovanni



Flora e Natura in Agriturismo: l'Aglio

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Aglio



Famiglia: Liliacee
Origine: Asia centrale

L'aglio si presenta con un bulbo e offre una serie di proprietà
alimentari e benefici salutari. E' stato utilizzato da sempre per guarire e prevenire disturbi e epidemie.
Il bulbo dell'aglio contiene circa 400 componenti curative: oligoelementi, sali minerali, vitamina A, B1, B2, PP e C, ed
è un potente antiossidante.
L'aglio presenta questo tipo di propriet
à grazie ad un'essenza solfurea che ha come principio attivo l'allicina, dal forte potere antisettico. Le sue proprietà benefiche sono testimoniate sin dall'antichità, tanto che gli operai che lavoravano alla costruzione della piramide di Cheope, in Egitto, lo usavano quotidianamente come alimento per rendere più sopportabile la fatica, mentre durante i primi giochi olimpici, l'aglio veniva somministrato agli atleti come sostanza stimolante.
Inoltre, Pasteur ne individu
ò le proprietà antibiotiche, Schweitzer lo utilizzò in Africa contro la dissenteria, i cinesi per combattere la meningite.

Cosa fa l'aglio?
-apporta benefici al cuore e al sistema circolatorio;
-presenta propriet
à tonificanti ed equilibranti;
-rinforza il tono muscolare del cuore;
-rende pi
ù fluido il sangue;
-svolge un'azione depurativa;
-ha propriet
à digestive;
-ha effetti protettivi nei confronti del cancro;
-facilita la digestione;
-
è antisettico e antibiotico;
-offre rimedio per le artriti, i reumatismi;
-migliora la funzionalit
à delle articolazioni;
-ha azione antidegenerativa e antineoplastica.


Tuttavia, è sconsigliato a chi soffre di peraciditа gastrica, dermatosi, malattie gastrointestinali ulcerative e croniche e in caso di febbre. L'aglio può essere utilizzato in ogni tipo di ricetta, anche se per mantenere le proprietа curative, l'aglio deve essere consumato crudo.


Descrizione inviata da Costantino



Natura in Agriturismo: la Cipolla

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La Cipolla



Famiglia: Liliacee

La Cipolla è coltivata in tutto il mondo ed è uno degli aromi più utilizzati in cucina. La cipolla ha molte proprietà terapeutiche, cresce ogni due anni e produce i bulbi annualmente. Predilige una temperatura fredda e le regioni in cui viene meglio coltivata sono Emilia-Romagna, Campania, Sicilia e Puglia.
Si mangia il
bulbo centrale, che può essere consumato sia crudo che cotto. La cipolla ha un gusto particolare e regala alle pietanze un sapore gradevole.
E' utilizzata come base per la preparazione di minestre, risotti, carni e gustosissimi sughi, ma anche zuppa di cipolle, cipolle ripiene, insalata e frittata.

Le varie specie si distinguono per la forma del bulbo, per il colore delle
tuniche e per il sapore. Tra le varietа più famose ricordiamo la cipolla rossa di Tropea, quella di Suasa, quella di Breme, la ramata di Monitoro e la Borrettana.

La cipolla ha un buon valore nutritivo, grazie a sali minerali e vitamine, contiene molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo, contiene oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E), ha azione diuretica e antidiabetica. In dermatologia pu
ò essere utilizzata come antibiotico e antibatterico; è anche espettorante e fluidificante.

Descrizione inviata da Miriam




Animali e Fauna in Agriturismo: il Pavone

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Il Pavone



Regno: Animali
Phylum: Cordati
Subphylum: Vertebrati
Classe: Uccelli
Ordine: Galliformi
Famiglia: Phasianidi

I pavoni sono uccelli ornamentali appartenenti al genere Pavo e si differenziano nella specie pavone comune e pavone specifero.

Il Pavone comune ha origine in India, è
una specie poligama e si adatta a qualsiasi ambiente. Il maschio è caratterizzato dallo strascico che si apre a ventaglio e che ha colorazione bronzo-rame-dorata con vistosi "occhi", e da un ciuffo di penne di colore verde-azzurro sulla testa. E' un animale sedentario e vive in gruppi più o meno numerosi. Mangia frutti, semi, insetti e piccoli vertebrati, è abile nel cacciare serpenti e di notte si può trovare appollaiato nei punti più elevati. La femmina depone da 8 a 10 uova di color crema e le cova per circa 28 giorni.
La femmina ha il ciuffo di penne occipitale, il collo verde-castano, la coda piщ scura e il petto chiaro.
Tra le razze di Pavone comune troviamo il Pavone nigripennis (o Pavone dalle ali nere); il Pavone bianco (mantello completamente bianco), il Pavone pezzato (o Pavone arlecchino).

Il Pavone specifero
è originario dell'isola di Giava, Sumatra e dell'Indocina. Si differenzia dal pavone comune perchè è molto più grande e ha una diversa forma del ciuffo occipitale. La dieta si basa su frutti, semi, insetti e piccoli vertebrati. Il pavone è molto territoriale, e difende in maniera tenace il suo territorio aggredendo le persone. Le femmine sono simili ai maschi, ma senza strascico e con macchie brune sul dorso, sulle copritrici e scapolari.

Descrizione inviata da Nausica



Natura in Agriturismo: la Fragola

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La Fragola



La Fragola è un falso frutto, poichè in realtà si tratta di un frutto aggregato delle piante del genere Fragaria.
Col termine Fragola si intende la parte edule della pianta, mentre i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni, ossia i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola. Le fragole oggi comunemente coltivate sono ibridi derivanti dall'incrocio tra varietà europee e varietà americane.
Le fragole sono dotate di un buon contenuto calorico a causa dell'elevato tenore zuccherino e rappresentano una eccellente fonte di vitamina C e di flavonoidi, dalle proprietа anti-infiammatorie.

Descrizione inviata da Emma




Animali e Fauna in Agriturismo: l'Asino

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L'Asino



Classe: Mammalia
Ordine: Perissodactyla
Famiglia: Equidae
Genere: Equus
Specie: E. asinus
Nomenclatura binomiale

L'asino, dal latino Equus asinus, è
chiamato anche somaro o ciuco ed è un mammifero quadrupede della famiglia degli Equidi.
E' un animale addomesticato da millenni,
utilizzato animale da lavoro e come mezzo di trasporto per cibo e merci.

Il verso dell'asino viene chiamato raglio.


Ha orecchie lunghe, un manto grigio con ventre, muso e contorno degli occhi bianchi, anche se alcune razze sono nere. Le specie selvatiche presentano un manto che va dal grigio al bruno sabbia, o bruno rosso.

Un asino maschio che si incrocia con una giumenta genera un mulo, mentre un cavallo maschio con un'asina genera un bardotto. I muli sono docili, forti e resistenti, mentre i bardotti, invece sono piccoli e deboli.
Questi ibridi sono sterili.

Pregiato è il latte d'asina, considerato il più simile a quello della donna e somministrato ai neonati allergici alle proteine del latte vaccino.
Anche la carne dell'asino
è utilizzata nell'alimentazione umana, per la preparazione di salami e di piatti tradizionali come il tapulon o lo stufato d'asino.

Tra i vari tipi di asino, ricordiamo l'Asinello Bianco dagli Occhi Azzurri in Sardegna, l'onagro in India, l'emione in Asia centrale, l'asino selvatico africano
nell'Africa dell'Est.

Gli asini sono famosi per la loro ostinazione e testardaggine, e infatti
è difficile forzare un asino a fare qualcosa che sia contrario ai propri interessi. L'asino è considerato anche un simbolo di ottusità e ignoranza e spesso è un appellativo riferito allo studente pigro e svogliato o poco intelligente.

Curiosit
à
L'asino
è il simbolo (non ufficiale) del Partito Democratico degli Stati Uniti d'America. L'asino ("ciuccio" in dialetto napoletano) è anche la mascotte ufficiale del Napoli Calcio.
L'asino
è oggi usato con notevole successo nella pet therapy: la terapia con asini è detta onoterapia.

Descrizione inviata da Marco




Natura in Agriturismo: l’Indivia Riccia

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L’Indivia Riccia



Nome originale: Indivia riccia
Famiglia: Composite
Genere: Chichorium endivia

L’indivia riccia è comunemente conosciuta con il nome "scarola" ed è una pianta erbacea perenne con molte foglie verdi dal sapore leggermente amaro.
A differenza della semplice insalata, l'indivia è ricca di numerosi nutrienti essenziali per il nostro organismo. Composta da circa il 90% di acqua, contiene fibre alimentari e carotenoidi, ad azione antiossidante, concentrati nelle foglie esterne, dal colore verde più intenso.
Le sostanze che gli conferiscono il gusto amaro hanno proprietà aperitive e digestive. Ci sono poi Vitamina A, Vitamina C antiossidante necessaria al nostro corpo per mantenere l’integrità dei vasi sanguigni, della pelle, degli organi e delle ossa; Vitamina K che serve al sangue per coagulare normalmente, alle ossa per proteggersi dalle fratture, alle arterie per non calcificarsi, al fegato e alla prostata per proteggersi dal cancro.
L'Indivia Riccia contiene anche Vitamine del gruppo B come acido folico, acido pantotenico, piridossina, tiamina, niacina, e ancora sali minerali, come manganese, rame, ferro, potassio, calcio.

L’Indivia riccia è particolarmente indicata in diete a ridotto regime calorico, in caso di sovrappeso, obesitа, diabete, ha un effetto saziante e blandamente lassativo, con azione diuretica e depurativa.
Nella digestione favorisce la produzione di succo gastrico.

L’indivia Riccia può essere cucinata in vari modi: lessata e servita all’agro, con olio e limone, oppure consumata semplicemente come insalata, o come componente di minestre e minestroni.

Descrizione inviata da Luca



Animali e Fauna in Agriturismo: la Farfalla

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La Farfalla



Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Hesperioidea e Papilionoidea

La farfalla è un insetto che ha abitudini generalmente diurne. Si presenta con antenne clavate e chiude le ali a libro in posizione di riposo.

I principali stadi di un ciclo vitale di una farfalla sono quattro: uovo, bruco, pupa e adulto.

Uovo: poco prima del momento della schiusa, l'uovo diventa scuro e il bruco può essere visto muoversi al suo interno. Prima ritaglia una sorta di "coperchio" circolare nell'involucro rigido dell'uovo, quindi spinge il corpo fuori dell'uovo contorcendosi. Una volta uscito, il bruco mangia il guscio vuoto dell'uovo per ottenere l'alimentazione necessaria alla sopravvivenza fino al momento in cui sarà riuscito ad individuare la sua pianta ospite.

Bruco: il bruco sceglie uno stelo adatto e tesse un cuscinetto di seta, al quale attacca la coda. Quindi fissa una "cintura" dello stesso materiale, che fa passare attorno al centro del corpo e che rimane attaccata al supporto offerto dallo stelo. La cuticola del bruco si fende lungo il dorso e la pupa inizia ad emergere. Una serie di contorcimenti sospinge la cuticola del bruco verso la coda. Questa vecchia pelle viene abbandonata ed una serie di uncini della coda e viene fissata al cuscinetto sericeo.

Pupa: poco prima dello sfarfallamento, il colore della farfalla adulta diventa vagamente visibile. L'involucro della pupa si fende e la farfalla comincia faticosamente ad uscire. Quando è uscita, la farfalla emette dall'estremità dell'addome un liquido, detto meconio, contenente i prodotti di rifiuto accumulati durante lo stadio pupale. Dopo la schiusa, la farfalla rimane con le ali ripiegate e penzolanti e le espande pompando emolinfa nelle nervature alari.

Adulto: la farfalla completamente sviluppata succhia il nettare dei fiori ed è pronta ad accoppiarsi. In genere, la vita da farfalla è abbastanza breve: da qualche giorno a una settimana o due e, solo in alcuni casi, può raggiungere il mese.

La farfalla più grande esistente è la Ornithoptera alexandrae, o farfalla della regina Alessandra, che può raggiungere un'apertura alare di 31 cm, una lunghezza corporea di 8 cm e un peso fino a 12 grammi.
Le farfalle monarca, che vivono tra Stati Uniti e Messico, compiono migrazioni di migliaia di chilometri, e possono vivere da due settimane a otto mesi. In Costa Rica ci sono farfalle che non vivono più di due giorni, mentre la Vanessa antiopa può arrivare a sfiorare l'anno di vita.

Il record di longevità appartiene ad una falena, che si nutre di una pianta chiamata Yucca baccata, e ha una pupa che può vivere fino a 30 anni prima di diventare adulto.

Descrizione inviata da Liliana



Natura in Agriturismo: la Rosa Canina

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La Rosa Canina



La rosa canina è una specie di rosa spontanea e si trova nelle siepi e ai margini dei boschi.
Si presenta come pianta legnosa con gemme svernanti poste tra i 30 cm e i 2 metri dal suolo.
Le spine rosse sono robuste e arcuate, le foglie sono composte da 5-7 foglioline, i fiori sono singoli o a 2-3 e poco profumati. La corolla è formata da grandi petali bilobi, rosati soprattutto sui lobi e fiorisce da maggio a luglio.

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo:
-Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
-Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Irak, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l'Asia centrale (Tajikistan);
-Sub-continente indiano;
-Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.

Descrizione inviata da Maria



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